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L'autoliquidazione INAIL viene definita come quell'insieme di adempimenti annuali che obbliga ai datori di lavoro a comunicare all'Inail, entro il 16 febbraio di ogni anno, le retribuzioni percepite dai lavoratori assicurati nel corso dell'anno al fine di determinare il premio assicurativo da corrispondere all'INAIL per assicurare le proprie maestranze contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Gli importi delle retribuzioni annue, permettono di calcolare sia il saldo del premio assicurativo relativo all'anno precedente che l'anticipo per l'anno in corso. Infatti qualora non venisse dichiarato un importo più basso delle retribuzioni, (procedura della riduzione del presunto la cui presentazione viene fissata al 16 febbraio di ogni anno), sono proprio le retribuzioni dell'anno precedente a costituire la base di calcolo del premio anticipato per l'anno in corso.

Soggetti tenuti al pagamento

I soggetti chiamati a pagare il premio INAIL sono tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e lavoratori parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose. Gli artigiani sono tenuti ad assicurare anche se stessi, quindi anche nel caso non avessero dipendenti. I commercianti con ditte individuali non sono tenuti a pagare il premio mentre questo deve essere pagato dalle società che svolgono la loro attività commerciale attraverso i soci prestatori d'opera.

Sono ritenute rischiose le attività:

  • svolte con macchine non mosse direttamente dal lavoratore, con apparecchi a pressione e con impianti elettrici o termici;
  • svolte in ambienti organizzati per opere e servizi in cui si fa uso di tali macchine;
  • complementari o sussidiarie alle attività rischiose.

Inoltre la normativa indica specificamente un elenco di lavorazioni per le quali c'è una presunzione assoluta di rischio, ad esempio: lavori edili e stradali, esercizio di magazzini e depositi, nettezza urbana, vigilanza privata, trasporti, allestimento, prova o esecuzione di pubblici spettacoli, ecc.

Sconti e agevolazioni

Gli sconti o le agevolazioni costituiscono delle riduzioni contributive riconosciute dall'INAIL ad alcune tipologie di aziende. La differenza tra le due voci è legata alle modalità di calcolo. Una infatti agisce sulle retribuzioni imponibili, mentre l'altra porta ad una riduzione percentuale dei premi dovuti.

Fanno parte degli sconti tutte quelle voci riportate nel rigo B del modello 1031 denominate quote di retribuzione parzialmente esenti e si riferiscono ai dipendenti i assunti con contratto di formazione e lavoro (C.F.L.) ed equiparati, e quelli oggetto di contratti di inserimento.

Costituiscono agevolazioni invece quelle riduzioni che producono una riduzione del premio percentuale e riguardano:

  • il settore della pesca (sconto 80%);
  • il settore relativo alle imprese edili (sconto 11,50%, D.M.16/7/2009);
  • le imprese artigiane di autotrasporto merci (sconto 14,01% sui premi speciali unitari per il 2009);
  • le aziende che reimpiegano dirigenti disoccupati (sconto 50%), assumono dipendenti disabili (sconto 50% o il 100%, per le sole aziende con autorizzazione concessa entro il 31 dicembre 2007), o assumono in sostituzione di lavoratrici/ori in astensione per maternità (sconto 50%).

Naturalmente la possibilità di ottenere sconti è legata al possesso di un DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) regolare.

La nota 10878 del 18.12.2009 pubblicata dall'INAIL precisa che per effetto del Decreto del Ministero del Lavoro del 24.10.2007, la fruizione di benefici contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e di legislazione sociale è subordinata, tra l'altro, al possesso dei requisiti previsti per il rilascio del DURC.

Le Sedi, pertanto, dovranno accertare la regolarità alla data in cui viene effettuata la verifica e, se dovessero rilevare l'irregolarità della ditta, dovranno sempre invitarla alla regolarizzazione.

Diversamente,i controlli sulle autocertificazioni riguardanti l'assenza delle violazioni di cui all'allegato A del citato Decreto sono di competenza della Direzione Provinciale del Lavoro a cui il datore di lavoro ha presentato il prescritto modulo in forma cartacea o telematica.

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